La scuola diffusa. Una guida per provare a cambiare

  Capisco le difficoltà e capisco anche le piccole differenze di visioni presenti  nel gruppo che ha elaborato con grande lavoro e grande retroterra di ricerca, di idee, di testimonianze e di illustri riferimenti pedagogici il Manifesto della educazione diffusa. Il tempo, che comunque scorre e qualche rallentamento nell’azione dovuto a tanti fattori,  suggerisce di…

Vota:

Una lettera ipocrita? “Caro alunno, ti stiamo fregando. Lettera di una professoressa sulla scuola. — Articolo dal blog “Il nuovo mondo di Galatea”

Una lettera ipocrita per ribadire la repressiva tradizione scolastica della competizione, del sacrificio, dello studio matto e disperatissimo e della meritocrazia? “Caro alunno, ti stiamo fregando. Lettera di una professoressa sulla scuola.” — Articolo dal blog: Il nuovo mondo di Galatea. L’ennesimo pontifex che, questa volta dalla sua posizione di insegnante (!!) predica di e sulla scuola italiana…

Vota:

Mercanti in fiera

I mercanti in fiera non amano l’educazione e la rivoluzione. Amano solo il danaro e il mercato. In Italia e un po’ anche nel mondo sono pochi quelli che parlano di cambiamento fuori dal recinto del mercato e del capitalismo. Quelli che si definiscono o definiamo populisti, liberisti, liberali, dem, sovranisti, cittadinisti e via cantando…

Vota:

La scuola senza mura. Una storia da leggere e rileggere.

  La scuola diffusa: oltre le  aule. Una storia da raccontare.   Tutto cominciò negli anni settanta, quando tra la progettazione di scuole materne, medie ed elementari ispirate a principi di apertura e di flessibilità degli spazi verso l’esterno, gli insegnamenti sulla città analoga che si autocostruisce collettivamente e determina il suo stile di Aldo…

Vota:

Diffondiamo il Manifesto della scuola senza mura.

Qui sotto il PDF del Manifesto della educazione diffusa con tutte le adesioni ed i commenti dal 31 Luglio 2018 ad oggi. Attività si stanno avviando in varie parti d’Italia. Manifesto dell’educazione diffusa – Comune-info    Più di duecentocinquanta adesioni dalla fine di Luglio ai primi di Ottobre per il Manifesto della educazione diffusa pubblicato…

Vota:

La cattiva scuola e la cattiva architettura.

  Credo che non si possa progettare e costruire un bello spazio per una brutta scuola. Ecco anche perché l’edilizia scolastica di oggi e di ieri rappresenta la forma del concetto obsoleto, padronale e mercantile, dell’educazione e dell’ istruzione. Perfino Colin Ward l’aveva osservato della sua “Architettura del dissenso” perfettamente coniugata con la sua idea…

Vota:

L’educazione diffusa allo Sponzfest 2018

  Un’ambasciatrice d’eccezione ha portato il Manifesto della educazione diffusa in seno allo Sponzfest di quest’anno: “Lo Sponz Fest, nella sua edizione del 2018, vuole indagare l’oscurità delle selve, l’emersione del rimosso, insomma, l’ampio versante del selvaggio liberatorio che ci salva tutti, approcciandolo lungo molteplici strade: con gli incontri della Libera Università per Ripetenti, con…

Vota:

Sperimentare la scuola diffusa nella città

Trasformare l’educazione e la città dal basso. Dopo la pubblicazione del Manifesto della educazione diffusa  la campagna di adesioni sta proseguendo ed anche i contatti per avviare iniziative e progetti. Per agevolare la messa in pratica di proposte sperimentali provo a fare una estrema sintesi delle principali ineluttabili azioni concrete da poter mettere in campo…

Vota:

L’educazione diffusa insieme.

Nel panorama delle iniziative e delle condivisioni sul tema della città educante come teatro della scuola diffusa, credo si stia facendo a volte un po’ di confusione tra le esperienze in atto dei filoni storicamente consolidati come le scuole Montessori, il movimento di cooperazione educativa, le scuole steineriane, quelle ispirate a Don Milani, le varie…

Vota:

Il manifesto della educazione diffusa si “diffonde”. Ma l’architettura della città?

  Dopo aver assistito al meraviglioso varo del Manifesto della educazione diffusa che centinaia di adesioni sta ricevendo che si spera siano tutte operative, alla data di riapertura delle scuole (nulla per ora è cambiato) resta l’urgenza di riflettere su un aspetto non trascurabile del  progetto sull’educazione diffusa. Emerge prepotente da tutti i risvolti dell’esperienza…

Vota:

Il cammino dell’educazione diffusa.

Partendo dai prodromi insiti nei libri “Piccolo manuale di controeducazione” di Paolo Mottana e “L’architettura della scuola” di Giuseppe Campagnoli, datati rispettivamente 2011 e 2007,e dalla teoria di altri scritti sulle nuove idee di educazione e di luoghi dell’educazione la strada è stata lunga ma proficua. Nel 2017 è uscito il libro “La città educante….

Vota:

Per sperimentare l’ educazione diffusa

Il Manifesto della educazione diffusa. Per aderire al Manifesto ecco il link: https://comune-info.net/2018/07/manifesto-educazione-diffusa/ “Per capire il Manifesto della educazione diffusa basta sapere che è esattamente il contrario della scuola di Moratti, Gelmini, Fioroni,Carrozza,Giannini e Bussetti messi insieme. Oltrepassare la scuola e la politica educativa istituzionale. Il contrario della scuola mercantile e oppressiva. È una rivoluzione sottile…

Vota:

Cambiamenti, giammai rivoluzioni.

Pagheranno come si deve maestri, insegnanti, professori? Continueranno a costruire reclusori scolastici? Terranno ancora il principio dell’ alternanza tra scuola e lavoro? Sosterranno che non c’è bisogno di una rivoluzione in educazione? Continueranno a glissare sul  superamento delle differenze tra stranieri, italiani, generi, disabilità e tanta altra umanità? Vorranno  realmente mai una educazione libera e…

Vota:

Una risata li seppellirà

Sarà la risata della gaia educazione e della controeducazione, atto finale di un percorso lungo ma deciso che potrà toglierci di torno quest’aria mefitica che si proclama nè di destra nè di sinistra ma è nelle parole, nei contratti e nei primi atti decisamente di stampo nazional social-liberista. Lentamente occorrerà, dal basso, con lo stillicidio…

Vota:

L’talia degli ominicchi e della educazione autoritaria.

Colgo l’occasione dell’insediamento dell’ennesimo nuovo ministro (ripercorrendo con sgomento il triste declino dei ritratti presenti nella sala dei ministri a Viale Trastevere) per ribadire alcuni concetti che ad ogni passo ritornano come corsi e ricorsi. L’ambiente dove ho passato la maggior parte della mia vita lavorativa, da figlio di maestri elementari rurali, da studente, da docente,…

Vota:

L’educazione totale

L’educazione diffusa è educazione totale. In una città educante coinvolge bambini e adulti, anziani, pensionati, lavoratori e può essere la medicina per l’ignoranza che ci sta portando ad una società illiberale, mercantile, autoritaria ed escludente. Una medicina da prendere subito, prima che sia troppo tardi. La scuola come è ora ha costruito generazioni di analfabeti…

Vota:

Un manifesto politico

  E’ tempo di sottolineare gli aspetti squisitamente politici del “Manifesto dell’educazione diffusa” scritto a quattro mani da Paolo Mottana e Giuseppe Campagnoli che di tanto dibattito e di tanti incontri su e giù per l’ Italia è stato protagonista, provocando anche belle iniziative ed esperimenti suggestivi di controeducazione. Ad ogni frase c’è un riferimento…

Vota:

La scuola diffusa. Una storia.

La scuola diffusa non può essere appannaggio del populismo che dice di essere per il popolo ma lo inganna e lo manipola. Non è la “buona scuola” ma neppure ciò che si profila come il dopo “buona scuola” conservatore e autoritario. La scuola diffusa non è l’educazione civica nelle scuole e neppure più soldi per…

Vota:

Pausa

Da oggi una lunga pausa dai social. Troppe interferenze idiote. Non sopporto più il codiddetto “popolo della rete”. Ho bisogno di respirare un po’ di aria non viziata. Girerò solo gli articoli di ReseArt e della #scuolasenzamura. Se volete contattarmi: giuseppecampagnoli@gmail.com  

Vota:

I conti in tasca

Non sono un economista ma sono profondamente convinto di essere contro l’economia del mercato e del capitale. Come è noto Marx non è stato mai più attuale di oggi negli aspetti fondamentali della sua dottrina, peraltro mai applicata nella storia del mondo. Sono però capace, sulla scorta di dati incontrovertibili, di fare quei quattro conti…

Vota: