Autocostruire la città e l’educazione

L’architettura dissenziente (vedi Colin Ward) e l’educazione diffusa (vedi Paolo Mottana e Giuseppe Campagnoli)possono aiutare a  costruire nuove città e territori. Trasformare il ruolo di architetti, urbanisti, insegnanti ed educatori in funzione di una visione partecipata e collettiva della città e dell’educazione è possibile. Le difficoltà a far digerire una siffatta concezione non è trascurabile…

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