Ho fatto un sogno


URBAN MIRROR CUBE IN THE ANALOGUE TOWN

Stamane mi sveglio come al solito e nella mente resta il racconto di un sogno albàre. Lo scenario è una scuola non meglio precisata, di un paese non meglio precisato ma con molti dettagli a me familiari, come una summa istantanea di tutte le scuole che ho frequentato come studente, insegnante, genitore, architetto, preside. Ero là a raccontare l’idea della scuola senza mura, libera e diffusa ad una  platea che nella mia percezione onirica  appare colorata, multiforme, fatta di genitori, bambini, ragazzi, insegnanti, diffusa nello spazio a me destinato per parlare e anche oltre, nel cortile, del prato. Espongo i pensieri e le idee ad alta voce, senza ausili di sorta e pare che tutti ascoltino con interesse. Ad un certo punto si pone il problema di raggiungere tutto il pubblico presente anche all’esterno e allora dopo una brevissima pausa si allestisce una postazione microfonica con un apparecchio anni ’50  di quelli che usavano i cantanti d’altri tempi (forse i miei tempi!).

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Alla fine del mio appassionato e spontaneo discorso si diffonde un applauso stereofonico in ogni ambiente, dentro e fuori. Soddisfatto dell’esito e pieno di speranza per il futuro, mentre sto uscendo mi ferma una persona che identifico come una specie di gendarme (come quello do Pinocchio?). Costui mi fa notare, con aria tra la predica e la minaccia che il mio discorso, forse a causa di una interferenza con il vecchio microfono, veniva trasmesso da numerose radio libertarie dell’italico territorio. A quel punto l’improvvisa sveglia con una strana sensazione di benessere. Gioiva il mio spirito da sempre un po’ anarchico, di quell’anarchia dell’ottimismo verso la natura, l’individuo e l’umanità intera e della solida volontà di rivoluzionare il triste esistente. Emergeva quell’anarchia vera che si fonda sulla responsabilità individuale e collettiva e sull’educazione alla libertà e trovava una singolare conferma e un improbabile quanto inaspettato sostegno in questo coro dell’etere libero e contrario ad ogni potere costituito. Un sogno che in molte parti del mondo sta avendo prodigiosamente qualche risvolto di realtà a dispetto della protervia dei mercanti di ogni sorta. A partire dall’educazione.

9 Maggio 2018 Giuseppe Campagnoli

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