Oltre l’edilizia scolastica


Oltre le aule.

Come  superare l’edilizia scolastica

Oltre le aule

Un pamphlet sull’architettura per la scuola in linea gratuitamente su i Tunes store e su iBook store. Un libretto in cui si descrivono le ipotetiche modalità di attuazione dei principi della scuola diffusa attraverso una architettura per la cultura e l’istruzione diversa, basata sulle buone pratiche della storia e sulle innovazioni per il futuro. Il sequel de “L’architettura della scuola” e di “Questioni di stile” Giuseppe Campagnoli Giugno 2015

“Nei miei precedenti saggi e articoli sull’argomento mi sono addentrato progressivamente e pericolosamente sulla via della negazione di un’ architettura scolastica specializzata, perché foriera di gerarchie e di rigidezze anche pedagogiche oltre che sociali. I pamphlets “L’architettura della scuola” , “Questione di stile” e i vari interventi su riviste e quotidiani intendevano costruire una nuova idea di scuola in una nuova idea di architettura. Ora è il momento di dimostrare come e dove assumendo uno scenario plausibile.Si deve considerare che la scuola possa essere l’intero territorio della città e del suo intorno in duplice accezione orizzontale e verticale (cioè per tutti i gradi e tutte le tipologie di apprendimento). Si deve sognare che la scuola sia ogni giorno una teoria di luoghi da scoprire per imparare.

La prima cosa da fare è individuare come prototipo una città di media grandezza e cominciare a lavorarci in diverse dimensioni: quella storica e architettonica, quella logistica, quella organizzativa e quella pedagogica e culturale, senza scindere più tra spazi per apprendere, per comunicare, per esibire, per documentare. Questo sarà il teatro del nostro nuovo racconto fatto di parole, disegni e storie.La narrazione non sarà una descrizione della costruzione di un progetto architettonico ma quella di una giornata scolastica della città dal punto di vista del bambino, dell’adolescente, dello studente universitario, dei docenti, del preside, del sindaco accompagnata, sullo sfondo ,dalle scenografie degli spazi dedicati ad apprendere e ad “errare”.”

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Poiché la scuola, soprattutto quella italiana, non ha mai mutato nel tempo le sue fondamenta organizzative e fisiche nonostante le mille piccole e grandi pedagogie che si sono succedute e le pesanti e sottili riforme che si sono annunciate, fatte e disfatte spesso per seguire il mercato locale e globale è necessario credere che forse anche cambiando i luohi dell’apprendere si possa autogenerare una nuova pedagogia indotta dal dove e dal come e non più dalle teorie o dai più disparati ed effimeri assunti scientifici. Una pedagogia che nasce dalla comune scoperta del mondo passo dopo passo. La buona scuola non potrà mai nascere lasciando le stesse scene e gli stessi attori immutati ed immobili o solo apparentemente mutati.”

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  “La buona scuola peripatetica per forza o per amore? La scuola diffusa nella città La città e tutti i suoi luoghi si svegliano all’alba. Ogni spazio è pronto a far apprendere e in ogni angolo ci sono maestri e allievi in simultanea (la scuola e la bottega) e in differita (la storia e la cultura). Attraverso la “porta” dell’edificio comune che non ha aule nè luoghi chiusi per studiare ma solo un auditorium, una biblioteca, gli uffici e i servizi, arrivano e partono gruppi di bimbi da diverse direzioni accompagnati e non. Sanno dove andare. Il piccolo bus elettrico lascia un gruppetto al museo dove trascorrerà la giornata a visitare, a parlare di storia ad imparare facendo nei laboratori annessi. Un altro gruppetto, a piedi, con i suoi maestri raggiunge la mediateca per effettuare ricerche di matematica, storia, scienze sui libri, sulle riviste, in rete. Lo stesso tragitto è già scuola e se ne parla con i maestri. Ogni ambito li accoglie con uno spazio collettivo dove c’è l’occorrente per sedere, condividere, leggere, scrivere, lavorare. La mobilità è la chiave di questo modo nuovo di concepire la scuola e i suoi luoghi. Ci si muove a piedi, in bicicletta, con bus elettrici, con la metro. Ci si muove verso le aule reali sparse nei luoghi di cultura della città e del territorio, verso i musei, le biblioteche, le serre, i giardini botanici, le mediateche, le emeroteche, le botteghe, le fabbriche e le fattorie”    

Il libro “Oltre le aule” di Giuseppe Campagnoli su iTunes store e iBook store. Non perdetelo! E’ gratis come il precedente “Questione di Stile”, mentre “L’architettura della scuola” 2007 Editore Franco Angeli è ancora disponibile on line sul sito della Franco Angeli Editore, presso la Libreria Universitaria e su IBS libri a 16,50 Euro.

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