Fare rete!


di Giuseppe Campagnoli Giuseppe-Campagnoli

IMG_1109 - Versione 2

La metafora italiana.

Le interviste alla nostra emigrata di lusso Claudia Ferrazzi che dal lavoro al Louvre è ora passata a fungere da Segretario Generale a Roma dell’Accademia di Francia a Villa Medici riportano sempre il suggerimento alla politica italiana a promuovere le reti per valorizzare e non solo conservare malamente il ricchissimo patrimonio culturale, storico artistico e ambientale. Il problema è che proposte di tal fatta sono state più volte snobbate dai nostri ineffabili amministratori nazionali e locali a favore di iniziative povere, effimere, costose e di sola visibilità elettorale. Mettere in rete veramente arte, educazione, turismo, musei, ricreazione, mobilità sostenibili, non sarebbe difficile e neppure costoso. Avevamo, con la rete ARTNETWORK, fatto proposte a destra e a manca senza nessun esito. Una cosa del genere in alcuni paesi esteri avrebbe scatenato immediatamente e fattivamente l’intesesse di enti pubblici e privati. Una rete nazionale integrata e connessa a reti regionali e territoriali con strumenti di  gestione e di comunicazione adeguati fermerebbe il declino delle uniche risorse del nostro paese. Ecco uno stralcio di come su Education2.0 presentavamo l’iniziativa e stigmatizzavamo il suo insuccesso:

“Così sta nascendo ARTNETWORK. Il plusvalore della connessione in rete sta infatti nella capacità comunicativa e organizzativa e nelle forti sinergie tra competenze e risorse diversificate per tipologia e territorio. Il territorio, network di educazione e produzione artistica nonchè di offerta turistica,prova a coinvolgere soggetti pubblici e privati, associazioni e personalità che si occupano di arte, cultura, creatività, istruzione e formazione, nuove tecnologie, turismo e tempo libero anche a livello interregionale.

Tutto ciò nell’intento, già accennato, di riempire quei vuoti nella scuola pubblica in campo di educazione artistica dovuti alle azioni di riscrittura dei programmi scolastici che hanno, di fatto, cancellato la formazione artistica in tutto il percorso educativo dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole specialistiche (Istituti e Licei d’Arte), privati dei loro indispensabili laboratori e persino di intere storiche materie insostituibili per alcune figure professionali in campo artistico.

Le attività della rete sarebbero destinate prevalentemente ad anziani, bambini, giovani, associazioni di volontariato, turismo sociale e a basso costo in un’accezione di educazione permanente a un linguaggio che non ha pari dignità rispetto ad altri (la scrittura, la logica etc.) e in stretta partnership con la scuola pubblica (che se ne gioverebbe).

Tra gli enti invitati vi sono, infatti, molti istituti superiori e di alta formazione a indirizzo artistico, nell’intento di avviare un solido discorso di sussidiarietà . La sorpresa è stata, invece, che sono state rare, da parte degli enti, delle scuole e delle istituzioni e, sorpresa, anche di imprese, cui è stata proposta l’idea, le manifestazioni di entusiasmo o per lo meno di interesse.

Molti hanno risposto con un diplomatico “no grazie”, accampando le solite motivazioni di carenza di fondi, crisi, spending review, senza accorgersi, tra l’altro, che nessuno aveva chiesto un euro per una idea da concretizzare insieme come progetto esecutivo e lancio di start up nel territorio”

Giuseppe Campagnoli

Agosto 2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...