Anteprima del “Disegno della città educante”. Appunti prima dell’uscita del libro tra architettura ed educazione.


Il Disegno della città educante. Anteprima  Il racconto della costruzione di un’ architettura per la città dell’educazione diffusa. Di Giuseppe Campagnoli (2017)     Nel racconto del viaggio guidato dentro la città educante molti sono i luoghi da disegnare e da ridisegnare. Quasi la città nella sua interezza ed il suo intorno ambientale sono da riconcepire….

La città educante a Didacta 2017.


  Un reportage provocatorio tra i mercanti scolastici in fiera a Didacta 2017 di Firenze. C’era solo un’isola felice tra le scuole Montessori e Tutta un’altra scuola! Incontro interessante con Paolo Mottana e Giuseppe Campagnoli e la loro “Città educante.Manifesto della educazione diffusa” il 27 Settembre alle 14. Non abbiamo potuto partecipare al workshop “Progettiamo…

La città educante. Il disegno urbano.


Occorre distinguere il grano dal loglio. Non tutte le innovazioni sono vere innovazioni e non tutte le novità sono buone. Oggi il ritornello politico sembra essere: “Cambiare poco per non cambiare nulla” dice il mio amico Paolo Mottana. Sul web, nelle riviste di settore in tanti gruppi e nelle associazioni più disparate proliferano le promesse…

Il disegno della città che educa. Il libro.


  Lanciamo la campagna di contribuzione per l’edizione del libro contenente le indicazioni per il disegno della città educante in termini architettonici ed urbani. La naturale prosecuzione del volume “La città educante. Manifesto della educazione diffusa” in chiave architettonica, tende a mettere nelle mani di amministratori, architetti ed educatori gli strumenti teorici e i suggerimenti concreti…

Costruire scuole tra Pesaro e Montelabbate.Perseverare…


Non più edifici scolastici per il futuro. Almeno non costruiamone di nuovi. Le occasioni perdute.   Il nuovo reclusorio scolastico a Pesaro. Propaganda.   A Montelabbate (PU) si demoliscono e si ricostruiscono scuole su scuole… Sulla stessa scia del persevereare diabolicamente a costruire nuovi reclusori scolastici,  magari per poi vantarsene in improbabili seminari o kermesses…

Gli struzzi in vacanza


  Bisogna parlare ancora del terrorismo? Propongo qui una traduzione, senza alcun commento, dei passi essenziali dell’editoriale di oggi di Par Riss su Charlie Hebdo. “Qualcosa è cambiato dal 7 Gennaio 2015. Dibattito e domande sul ruolo della religione in tutti gli attentati sono scomparsi. Un fine lavoro di propaganda dopo il nostro attentato, che…

Il merito che non c’è


Le eccellenze. Nella consapevolezza più volte espressa nei miei articoli scolastici su questo blog non riesco a darmi pace, da uomo che ha passato una vita nella scuola in diversi ruoli, del fatto che si ricorra ancora al termine merito e valore per misurare le persone e ciò che si presume sappiano o sappiamo fare…

La scuola senza mura e senza lacci.


“Chi pensa che sia impossibile è pregato di non disturbare chi sta provando…” E’ già una storia densa di eventi quella seguita al libro dedicato all’educazione ed all’architettura scritto con Paolo Mottana per Asterios editore “La città educante. Manifesto della educazione diffusa”. Traggo spunto da questi eventi, che in parte ho già raccontato, per ribadire…

La scuola del mercato.


Che bisogno c’è dell’attuale sistema scolastico italiano e globale? Perché costruire ancora reclusori scolastici? Non  vedo all’orizzonte chi provi concretamente a cambiare le cose in fatto di educazione e luoghi per apprendere. Colgo l’occasione di un dibattito emerso tra innovatori governativi, ingenui innovatori dialoganti e rivoluzionari sottili della scuola, per alcune riflessioni politiche sulla scuola…

Quando le case editrici danno i numeri…


Originally posted on Luca Cozzi:
Mi sono messo a far due conti dopo che l’occhio mi era caduto sull’ennesima, ridondante e poco credibile affermazione di successo stampata sull’aletta di un romanzo che ho acquistato in un negozio di libri usati. Già fortemente deluso dalla banalità de La biblioteca dei morti, ho voluto dare all’autore una seconda…

Educazione,scuola,cultura,diffuse.Purchè di qualità.


Prima di andare in vacanza anche se c’è chi dice che da dieci anni lo sia perennemente, vorrei fare una serie di riflessioni a mo’ di aforismi sulle ultime note di ReseArt. Abbiamo avuto l’immenso piacere di vedere crescere l’idea della Città educante nata con il nostro (Paolo Mottana & Giuseppe Campagnoli) Manifesto dell’educazione diffusa…

Chi è la Popsophia nostrana.


  Fuga dalla libertà Glissiamo elegantemente sulle giaculatorie popsophistiche che si ripetono anche quest’anno senza innovazioni sostanziali e divertiamoci ad indagare su quel poco che è dato sapere della  “retrofilosofia” dell’Associazione che gestisce Popsophia: dallo Statuto, ai soci, alla trasparenza e tutto il resto.  Statuto Popsophia_ Dalle notizie raccolte in rete sembra una impresa political culturale…

La forzadicambiare: oltre la scuola


Il manifesto della educazione diffusa / Intervista di Alberto Pancrazi a Giuseppe Campagnoli / OLTRE LA SCUOLA Proviamo ad immaginare una scuola “aperta”, non più limitata dalle mura delle aule e dei corridoi di edifici spesso obsoleti. Una  scuola “diffusa” nel territorio per un’attività educativa praticata anche negli spazi pubblici della città: biblioteche, teatri, musei…

The scattered school: beyond the classrooms


  The scattered school: beyond the classroom. Translation by Emilio Campagnoli, Samantha Broker and Rosa Serena Tetro Versione in italiano: la-scuola-diffusa-oltre-le-aule   My classroom en plein air. Giuseppe Campagnoli 2013 Research on architecture for learning and on what are called education facilities or school buildings is growing. But not all that glitters is gold and…

Dall’aula all’ambiente d’apprendimento?


Ho finito proprio ora di leggere, molto in diagonale, come sosteneva Manfredo Tafuri che dovessero essere letti dopo le prime pagine alcuni libri, il saggio “Dall’aula all’ambiente di apprendimento” a cura di Giovanni Biondi, Samuele Bozzi, Leonardo Tosi. Il saggio a più mani è targato INDIRE, il governativo Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca…

Gatti, volpi e pinocchi televisivi.


Proprio ieri è ricominciata la saga autunnale della trasmissione di Rai 3 Che tempo che fa e mi sono venute in mente le note pubblicate su questo blog in relazione all’arte dell’intrattenere televisivo, dell’imbonire e del subliminalmente predicare. La storia recente ha dato piena ragione a queste descrizioni, le ha consolidate e corroborate anche con un crescente contraltare di emolumenti milionari che hanno fatto gridare allo scandalo immorale e provocato qualche giusta petizione sui social.Continua la kermesse di lodi sperticate per tutti gli ospiti, finte domande “cattive”, finti trabocchetti giornalistici, finta ricerca della verità nella cronaca e nella politica,gigionate letterarie, musicali, artistiche e umanitarie, tensione al radicalchic che si trasforma in radicalchoc.

Le buone scuole del futuro.


Ho fatto le pulci a suo tempo alle riforme Moratti e Gelmini tese a restaurare una scuola di classe ed introdurne una aziendale con le famigerate tre “i” di inglese, informatica e impresa. L’impresa e cioè il mercato, l’informatica e cioè la rete inebetente e, dulcis in fundo, l’inglese, la rozza (non me ne voglia…